LEGGE REGIONALE 23 MARZO 2017, N. 4

LEGGE REGIONALE 23 MARZO 2017, N. 4
LEGGE REGIONALE 23 MARZO 2017, N. 4 - NORME PER LA VALORIZZAZIONE E LA PROMOZIONE DELL'ECONOMIA SOLIDALE

La legge regionale 23 marzo 2017, n. 4 “Norme per la valorizzazione e la promozione dell’economia solidale”, pone tra i propri principi ispiratori il riconoscimento e il sostegno dell’economia solidale favorendo, in particolar modo, le forme di coordinamento e rappresentanza dei soggetti impegnati nell’ambito dell’economia solidale.

Nell’ambito di tali forme di partecipazione e rappresentanza, la legge ha previsto, tra l’altro, la disciplina delle “Assemblee delle Comunità dell’economia solidale”, quale insieme di persone fisiche residenti in un determinato territorio, coincidente con quello delle Unioni Territoriali Intercomunali, che perseguono attivamente l'attuazione dei principi della solidarietà, della reciprocità, del dono, del rispetto dell'ambiente.

La domanda di adesione all'assemblea è scaricabile sulla destra e deve essere presentata a segreteria@tagliamento.utifvg.it entro il 30 giugno.

Come previsto dall'articolo 4 (Le assemblee delle Comunità dell'economia solidale):

1. La Comunità dell'economia solidale di ciascun territorio si riunisce in assemblea per:

a) avanzare proposte e approvare i programmi delle attività che, in armonia con i principi e le finalità della presente legge, favoriscano lo sviluppo e la diffusione di imprese, filiere e buone pratiche di economia solidale e sinergie tra i diversi soggetti interessati;

b) eleggere, ogni tre anni, due rappresentanti da designare al Forum dell'economia solidale del Friuli Venezia Giulia.

2. Il territorio delle Comunità dell'economia solidale coincide con quello delle Unioni Territoriali Intercomunali, di seguito UTI, istituite dalla legge regionale 12 dicembre 2014, n. 26 (Riordino del sistema Regione-Autonomie locali nel Friuli Venezia Giulia. Ordinamento delle Unioni territoriali intercomunali e riallocazione di funzioni amministrative)

3. Le assemblee sono convocate ogni anno, entro il mese di febbraio, dal Presidente di ciascuna UTI. Nell'ipotesi di inerzia del Presidente che si protragga oltre due mesi, l'iniziativa è assunta da uno dei Sindaci dell'ambito territoriale di ciascuna UTI, dopo aver informato gli altri Sindaci. L'assemblea può essere convocata su richiesta della Comunità.